Piano Cottura a Gas: Guida All’acquisto Migliore

5 luglio 2018

Piano cottura a gas miglioreSei alla ricerca di un nuovo piano cottura per la tua cucina? I tuoi vecchi fornelli fanno i capricci e se ne accendono solo due su quattro? Allora sei arrivata nel posto giusto, nel momento giusto. Infatti, in commercio, esistono attualmente moltissime soluzioni per arredare il piano della tua cucina con un prodotto in vetroceramica a gas, elettrici o a induzione. Ci sono modelli economici e più costosi, meno efficienti e a risparmio energetico, tu quale sceglierai? Lo scopo di questa guida è quello di farti conoscere principalmente i piani cottura a gas, magari facendo anche qualche confronto.

Per scegliere quello più adatto alle tue esigenze, dovrai prendere in considerazione diversi fattori, che vanno dalle abitudini della tua famiglia, all’uso più o meno intenso che farai della cucina e non ultimo, il numero di componenti della tua famiglia! Per sfamare una famiglia grande, in fondo, c’è bisogno di un fornello grande! A parte gli scherzi, nella tabella che segue, iniziamo a vedere alcuni modelli, che ti danno un quadro generale della situazione, cercando di capire quali sono le caratteristiche da prendere subito in considerazione.

Confronto dei migliori piani cottura a gas

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Scelta migliore
Hotpoint-Ariston PC 750 T (AN) R /HA - Piano cottura a gas, Antracite
Electrolux RGG6041NOX Da tavolo Gas Acciaio inossidabile
Miglior prezzo
Candy CLG 64 SPX Incasso Piano cottura a gas Acciaio inossidabile
MILLAR GH7051PB 70cm 5 fornelli in vetro piano cottura a gas
Ignis AKL 710/IX
Prodotto
Hotpoint-Ariston PC 750 T (AN) R /HA
Electrolux Rex RGG 6041
Candy CLG 64 SPX
MILLAR GH7051PB
Ignis AKL 710/IX
Prezzo
255,61 EUR
150,00 EUR
92,70 EUR
225,00 EUR
135,00 EUR
Dimensioni
75 x 51 x 3,3 cm
58 x 50 x 3 cm
64 x 57,6 x 12,6 cm
70 x 51 x 10 cm
50 x 58 x 41 cm
Bruciatori
5
4
4
5
4
Piano
Acciaio inox
Acciaio inox
Acciaio inox
Acciaio inox
Acciaio inox
Valutazione del cliente
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34 Recensioni
17 Recensioni
119 Recensioni
24 Recensioni
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Hotpoint-Ariston PC 750 T (AN) R /HA - Piano cottura a gas, Antracite
Prodotto
Hotpoint-Ariston PC 750 T (AN) R /HA
Prezzo
255,61 EUR
Dimensioni
75 x 51 x 3,3 cm
Bruciatori
5
Piano
Acciaio inox
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Electrolux RGG6041NOX Da tavolo Gas Acciaio inossidabile
Prodotto
Electrolux Rex RGG 6041
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150,00 EUR
Dimensioni
58 x 50 x 3 cm
Bruciatori
4
Piano
Acciaio inox
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Candy CLG 64 SPX Incasso Piano cottura a gas Acciaio inossidabile
Prodotto
Candy CLG 64 SPX
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92,70 EUR
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64 x 57,6 x 12,6 cm
Bruciatori
4
Piano
Acciaio inox
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MILLAR GH7051PB 70cm 5 fornelli in vetro piano cottura a gas
Prodotto
MILLAR GH7051PB
Prezzo
225,00 EUR
Dimensioni
70 x 51 x 10 cm
Bruciatori
5
Piano
Acciaio inox
Valutazione del cliente
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Ignis AKL 710/IX
Prodotto
Ignis AKL 710/IX
Prezzo
135,00 EUR
Dimensioni
50 x 58 x 41 cm
Bruciatori
4
Piano
Acciaio inox
Valutazione del cliente
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37 Recensioni

Ultimo aggiornamento 2018-11-17 at 03:26 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Dimensioni: indica le dimensioni e non quelle del vano richiesto per la sua collocazione
Bruciatori: indica il numero di bruciatori che possiede di default
Piano: indica il materiale con cui è stato realizzato
Prezzi dei prodotti sono accurati alla data 2018-11-17 at 03:16 e sono soggetti a modifiche.

Come funzionano

Se ipoteticamente vogliamo portare a ebollizione un litro di acqua per cuocere la pasta con un fornello, il funzionamento è molto semplice. Il gas che viene prelevato dal metanodotto o in alcuni casi, ancora dalle classiche bombole a GPL, viene convogliato attraverso i tubi per arrivare fino ai bruciatori. La quantità di gas da erogare viene regolata dall’utente mediante le classiche manopole. Si va dalla classica fiamma grande, a quella intermedia, fino allo spegnimento totale della fiamma. Non appena il gas esce fuori dai bruciatori, sempre l’utente, mediante le manopole con scarica elettrica o un comune accendino, scoccando la scintilla fa apparire la fiamma.

Ovviamente, più la quantità di gas generato è maggiore e più intensa sarà la fiamma erogata dal nostro bruciatore. Attraverso questa fiamma quindi, si scalda la pentola che poggiamo sopra le griglie, che sono realizzate solitamente in ghisa, smaltato e non, un materiale molto resistente al calore, ma anche un ottimo conduttore di quest’ultimo. Il tempo per portare a ebollizione un litro di acqua è di circa 5 minuti. Seppur molto diffusi, questi piani cottura , restano i sistemi meno efficienti in commercio. Infatti, riescono ad offrire un rendimento pari ad appena il 40% dell’energia assorbita, con il 60% di dispersione!

Vantaggi e svantaggi. Partiamo dalle note positive. I fornelli sono quelli che attualmente hanno un costo iniziale minore di qualsiasi altro piano cottura. Funzionano anche se manca la corrente e con essi è possibile utilizzare qualsiasi tipo di pentola, a differenza di quello che accade nel caso dei piani elettrici, radianti, alogeni o a induzione. Ovviamente, i contro sono facilmente intuibili. Il gas è pericoloso, come pericolosa può essere anche la fiamma scaturita, soprattutto per i bambini. La pulizia del piano non è semplicissima e, infine, gli ugelli, soprattutto se il gas non è molto pulito, si otturano e vanno puliti con cura.

I materiali di realizzazione

Materiali di realizzazione per un piano cottura a gasA differenza di quelli solo in vetroceramica, possono essere realizzati con diversi materiali. Sono tutti esteticamente molto belli e validi, ma ovviamente, i gusti sono una questione personale. La scelta sotto questo punto di vista resta assolutamente un fatto estetico, poiché dal punto di vista delle prestazioni non se ne ricava alcun vantaggio, qualsiasi sia il materiale che scegliamo per il nostro nuovo prodotto. La differenza, tutto al più, può risiedere nella facilità di pulizia di un materiale nei confronti di un altro. Andiamo a vedere quali sono questi materiali.

  • Acciaio inossidabile. E’ quello più diffuso in commercio, perché il più comune ed economico. E’ super resistente agli agenti esterni, come agenti chimici e acidi. La resa estetica, infine, lo rende adatto a qualsiasi tipo di cucina, quella moderna e quella classica.
  • Acciaio smaltato. Le caratteristiche sono le stesse già specificate per l’acciaio inossidabile, ma presenta una maggiore varietà di colori, per adattarsi meglio alla vostra cucina colorata, ed è molto facile da pulire.
  • Cristallo temperato. E’ un piano in vetro stampato. Ad oggi, è uno dei modelli più belli ed interessanti in commercio, poiché a differenza dei piani in acciaio inox, smaltati e non, si scalda molto di meno. Questo fa si che gli schizzi della cottura non brucino sulla sua superficie e quindi sia molto più semplice da pulire.

In termini di sicurezza, tutti i moderni piani di cottura a gas sono dotati di termocoppia e valvola di sicurezza. Questi sistemi servono a bloccare l’erogazione del gas, nel momento in cui la fiamma dovesse spegnersi per qualsiasi motivo. I sistemi dunque, impediscono la fuoriuscita di gas, anche se, come a volte può capitare, ci si dimentica il gas aperto e senza fiamma.

I migliori sul mercato

Come hai avuto modo di vedere dunque, in commercio esistono moltissime tipologie di piani cottura, tra quelli a gas, elettrici o a induzione. Quelli a gas, ovviamente, in questa guida sono i nostri punti di riferimento e anche in questa singola categoria ci sono modelli differenti dagli altri. Ovviamente, la mia non è un’opera di convinzione. Non mi interessa che tu scelga l’uno o l’altro modello, l’unico mio vero interesse, è che tu sia in grado di scegliere autonomamente il tuo modello preferito, in base alle tue esigenze. Restando in tema di chiacchiere, tanto per dire la mia, questi sono i miei modelli preferiti:

  1. Hotpoint-Ariston PC 750 T (AN) R /HA
  2. Electrolux Rex RGG 6041
  3. Candy CLG 64 SPX
  4. MILLAR GH7051PB
  5. Ignis AKL 710/IX

E’ chiaro che questi sono i modelli che meglio rispecchiano le mie esigenze e non è detto che debbano andare bene anche a te. Ad esempio, la mia cucina è abbastanza moderna, il che significa che un fornello a gas classico non ci starebbe bene. Se la tua cucina è classica però, potresti optare per un modello in acciaio inox smaltato, di colore marrone, per esempio. Il bello di tutto questo è che in commercio esiste una varietà così grande, che c’è solo l’imbarazzo della scelta!

Le diverse tipologie di accensione e bruciatori

  1. Accensione elettronica sotto manopola. E’ la tipologia di accensione più utilizzata attualmente, detta anche “accensione a una sola mano”, poiché per accendere la fiamma, basta spingere in basso la manopola e girarla in senso orario per accendere e regolare la fiamma.
  2. Accensione elettronica con tasto. Si tratta del vecchio modello di accensione delle cucine a gas, molto più famosi ai tempi delle nostre nonne che non oggi. Si tratta di un tipo di accensione ormai non più utilizzata, poiché richiede l’uso di due mani per accendere la fiamma. In pratica abbiamo un pulsante di accensione che bisogna premete con un dito, mentre con l’altra mano provvediamo a girare la manopola.

Nel piano di cottura a gas, è garantita una distribuzione uniforme del calore grazie ai bruciatori, che trasferiscono il calore della fiamma direttamente su tutto il fondo della pentola, potendo disporre anche di una precisione massima nella regolazione della fiamma. Ci sono bruciatori:

  • Ausiliari, con un diametro di 43 mm e una potenza di 1000 W
  • Rapidi, con un diametro di 91 mm e una potenza di 3000 W
  • Semi rapidi, con un diametro di 64 mm e una potenza di 1650 W

Oltre a questi, in commercio troviamo anche altre tipologie di bruciatori, a seconda del tipo che scegliamo:

  • Bruciatori a corona doppia, tripla o quadrupla. Sviluppano una potenza superiore rispetto ai normali bruciatori, e sono perfetti per cuocere rapidamente pietanze più grandi, con risultati che possono essere paragonati a quelli delle cucine professionali.
  • Bruciatori ultra rapidi, con un diametro di 110 mm e una potenza di 3500 W. Si tratta di una tipologia di bruciatore molto efficace, che abbassa notevolmente i tempi di riscaldamento e offre una cottura rapida e uniforme.

La scelta delle pentole

Scelta delle pentole in base al piano cotturaLeggendo la nostra guida, vi sarete certamente poste alcune domande, una delle quali potrebbe essere stata: “come faccio a stabilire quale pentola è più adatta al tipo di piano cottura che voglio acquistare?”. Principalmente, esistono quattro possibilità per stabilire se le pentole che state acquistando sono più o meno adatte al vostro nuovo piano di cottura:

  1. Controlla, innanzitutto, la documentazione allegata alle pentole, dove attraverso alcuni simboli specifici, viene indicato il tipo compatibile con il prodotto;
  2. Se la documentazione cartacea non è presente, controlla il fondo della pentola. Anche qui capita sempre più spesso, che vi siano incisi i simboli di compatibilità con i piani cottura;
  3. Nel caso sia assente la documentazione cartacea e i simboli sul fondo (ma state acquistando una pentola cinese?), rivolgetevi al negoziante, almeno lui dovrebbe sapere qualcosa;
  4. Se nessuna delle tre opzioni sopra descritte vi sono state utili per risalire alla compatibilità della pentola, allora non vi resta che fare affidamento sul vostro occhio o la vostra esperienza, oppure, meglio ancora, scegliere un prodotto differente!

Queste sono regole generali per le varie tipologie di prodotto:

  • Le pentole a fondo piatto e lucido, sono adatte al tipo radianti
  • Le pentole con fondo piatto e opaco, sono adatte al tipo alogeno
  • Le pentole con fondo spesso e ricco di materiale ferroso, sono adatte a tipo a induzione. Per verificare se un fondo è realizzato con sufficiente materiale ferroso, basta procurarsi una calamita. Se questa viene attratta dal fondo, allora è perfetto.
  • Per quelli a gas, sono adatte qualsiasi tipo di pentolame, con fondo piatto e non, in ceramica, in vetro, con fondo spesso, sottile, dotato di materiale ferroso e non. Insomma, con i piani cottura a gas, sono praticamente compatibili tutte le pentole in commercio!

Pulizia dei fornelli a gas

Pulizia dei fornelli a gasIn questa pagina, veloce e pratica, che ci accingiamo a proporre a tutti i nostri lettori, vorremmo mostrarvi (in modo figurato) come pulire in modo efficace e sicuro un piano da cucina a gas. Sappiamo molto bene che i fornelli spesso tendono ad accumulare sulla loro superficie olio e grasso proveniente dai cibi che cuciniamo, ecco perché vorremmo proporre una guida semplice e utile, che spero troverete molto interessante.

Spesso, pulire i fornelli a gas, risulta inevitabilmente piuttosto complicato, soprattutto se si sono incrostati o si sono macchiati, perché il giorno prima, dopo aver cucinato per tante persone, proprio non ce la facevate a pulire anche la cucina. In questa pagina voglio spiegarvi come procedere per pulire completamente i fornelli e vi darò anche qualche semplice consiglio da seguire, in modo che possiate evitare il più possibile di sporcarli in tal modo, che poi diventano sempre più difficili da pulire. Bene, partiamo subito!

Questo è ciò che vi dovete procurare

Fogli di alluminio, spugna inumidita, acqua calda, sapone, ammoniaca, aceto caldo, olio, sale fino, limone, un vecchio spazzolino, stuzzicadenti, paglietta di ferro e soda. Partiamo dalla protezione del piano. Se dovete cucinare qualcosa che può schizzare sui fornelli, proteggetelo con del foglio di alluminio: a fine cottura potete rimuoverlo molto semplicemente e la cucina sarà pulite come prima. Questo però, va fatto solo con le cucine a gas, perché l’alluminio, infatti, è un ottimo conduttore e se ci fosse una dispersione elettrica, anche minima, rischiereste di prendere la scossa! La prima cosa da fare, è scegliere i prodotti e gli strumenti migliori che vi possono aiutare a pulire la cucina. Se il piano cottura risulta particolarmente incrostato, cercate di sciogliere le incrostazioni con dell’acqua calda.

Se non è possibile versare l’acqua, potete inumidire una spugna con acqua calda, da poggiare sopra le incrostazioni, per ottenere lo stesso effetto. Quello che vi sconsiglio, è di utilizzare retine o spugne particolarmente abrasive, in quanto possono rovinare il piano cottura. Infine, per eliminare quelle fastidiose macchie gialle, copritele con l’ammoniaca e lasciate che si asciughi. eliminatela poi con acqua e sapone, asciugate e il gioco è fatto.

La lavastoviglie è sempre utile

Anche i coprifiamma rappresentano una vera e propria sfida certe volte. Per togliere le macchia da questi, potete immergerli per una mezz’ora circa in aceto caldo o strofinarli con mezzo limone cosparso di sale fino. Per evitare qualsiasi tipo di rischio, i fornellini dovrebbero sempre essere puliti e liberi: potete pulirli con lo stuzzicadenti. Inoltre, per togliere l’unto che si forma solitamente attorno alle manopole, potete procedere con un vecchio spazzolino da denti, imbevuto di sapone e acqua calda.

Se possedete una lavastoviglie, se non è già troppo carica, utilizzatela per pulire le parti mobili dei fornelli, come bruciatori, griglie e così via. Il tubo del gas va mantenuto sempre morbido, lavandolo di tanto in tanto con acqua ed ammoniaca. Le piastre elettriche, invece, vanno pulite con acqua e soda. Se sono arrugginite, invece, possiamo procedere con la paglietta di ferro, sciacquarle, asciugarle e ungerle con una panno unto di olio.

Piano gas o induzione? La sfida definitiva!

Piano cottura gas o induzioneIn questo sezione, metteremo a confronto i prezzi e altre caratteristiche che ci forniranno finalmente una panoramica completa a questo annoso dilemma: piano cottura, meglio a gas o a induzione? Sapiamo benissimo tutte quante che un piano a induzione è molto più costoso di un classico ripiano a gas e il fatto che funzioni con corrente elettrica, ci porta anche a pensare che ci farà avere una bolletta dell’energia elettrica più salata.

Detto questo, sembrerebbe che la sfida non debba nemmeno iniziare, perché gli svantaggi a confronto con i vantaggi non fornisce termini di paragone e i fornelli a gas vincerebbero a mani basse, ma è davvero così? Chi non conosce bene i piani ad induzione, tende a pensare che questi siano delle comuni piastre elettriche, ma con un design moderno. L’unica cosa che hanno in comune i due piani cottura, tuttavia, è che si collegano alla rete elettrica e basta!

Il risparmio energetico

Il piano cottura a induzione funziona mediante la generazione di un campo elettromagnetico (che non comporta rischi per la salute), che trasferisce il calore alla pentola e solo ad essa: il resto del piano a induzione, infatti, resta freddo. Innanzitutto, è impossibile scottarsi e la dispersione di calore è ridotta ai minimi termini, con un rendimento del 92% a confronto del 55% di un piano di cottura a gas. Per bollire un litro di acqua, occorrono 5-6 minuti con il piano a gas, mentre ne bastano la metà con il piano a induzione, nonostante quello a gas raggiunga la temperatura di 450° C e quello a induzione, “soltanto” 100° C.

Ci sono, ovviamente, anche degli svantaggi, se proprio così li si vogliono definire. Innanzitutto, come abbiamo accennato all’inizio, un piano cottura a induzione costa sicuramente dei normali fornelli a gas. Inoltre, con il piano a induzione non è possibile utilizzare qualsiasi pentola, infatti, quelle in alluminio, in terracotta, in ceramica e in vetro, siccome non sono “magnetiche”, non vanno bene e quindi se cambiate il piano, dovrete anche sostituire il vostro pentolame!

Il nostro verdetto

Ovviamente, anche la potenza di una normale fornitura di energia elettrica potrebbe sembrare insufficiente, tuttavia, non è sempre così. Infatti, per cucinare in tempi ragionevoli, non è necessaria tutta la potenza del piano cottura a induzione. Basta scegliere livelli intermedi, con un assorbimento che non superi 1-1,5 kW e il gioco è fatto. Sono consumi, tanto per capirci, inferiori a quelli di uno scaldabagno o di un forno.

Inoltre, i tempi di utilizzo ridotti, comportano anche ad un aumento in bolletta risibile: rispetto alla cucina a gas, inoltre, si può perfino risparmiare, perché non si paga il gas e disponendo di un impianto fotovoltaico il risparmio è assicurato! Inoltre, il piano cottura a induzione presenta anche altri vantaggi, come il fatto che esso non si avvia se non poggiamo sopra la pentola. Non c’è fiamma, non c’è pericolo di asfissia ed è impossibile dimenticarlo acceso. Sicurezza e facilità di manutenzione, personalmente, fanno pendere l’ago della bilancia più verso un moderno piano a induzione, piuttosto che il classico piano a gas!

Le nostre conclusioni

Siamo dunque arrivati al termine di questo nostro lungo articolo. Molte sono le cose che sono state dette e molte altre quelle che non abbiamo potuto inserire per una questione di spazio. Tuttavia, nel nostro sito trovi moltissimi altri articoli che possono fornirti un quadro ancora più completo della situazione. Personalmente, nel mio piccolo, spero di averti fornito il numero maggiore di indicazioni possibili per consentirti di effettuare la tua scelta in modo migliore e saggio, accontentando le tue esigenze e quelle di tutta la famiglia.

Riassumendo i punti chiave di questa guida, ricordiamo che attualmente i piani cottura a gas sono quelli più venduti in commercio. Il costo iniziale è inferiore a qualsiasi tipo in commercio. Anche i costi di gestione sono piuttosto bassi, soprattutto rispetto ai piani radianti o alogeni, la situazione migliora leggermente coi piani a induzione. Riscaldano molto velocemente, soprattutto quelli moderni a fiamma diretta, che riducono la dispersione di calore. Sono disponibili in diversi materiali, tra cui acciaio inox, acciaio inox smaltato e cristallo temperato. Ognuno di questi con i suoi vantaggi e svantaggi come spiegato precedentemente. Non vi resta che tirare le somme e scegliere il modello più adatto alle vostre esigenze!

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Ultimo aggiornamento 2018-11-17 at 09:25 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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